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lunedì, 23 giugno 2008

Lo so, in questo blog si parla poco di calcio ma quando se ne parla si celebrano campioni. Oggi celebro l'onestà e lo stile di Roberto Donadoni, CT della nazionale che in due anni ha preso un gruppo di campioni del mondo per una serie di colpi di fortuna e lo ha portato agli europei, nonostante abbandoni e un calcio che della nazionale si ricorda solo sotto mondiali ed europei e guarda alla selezione come ad un fastidio quando si giocano campionati e coppe straricche...

 

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Il mio applauso a Roberto Donadoni e il mio disprezzo condizionato a Marcello Lippi. Disprezzo condizionato alla verità delle voci che dicono che sarebbe già d'accordo per la successione a Donadoni. Se fosse vero Lippi sarebbe davvero il peggiore degli avvoltoi gufi, il suo ritorno sarebbe un comportamento indegno dello sport , una macchia indelebile che si aggiungerebbe alle tante troppe macchie che ormai insozzano questo business vestito da sport chiamato calcio.

Torniamo alla politica, domani presento all'assemblea di sinistra democratica questo ordine del giorno sui rifiuti.

discarica1_big

L’emergenza rifiuti è un dramma che non riguarda solo Napoli e la Campania.

Un’emergenza dove è palese il legame tra emergenze ambientali e degrado morale della politica, dove si innestano interessi fortissimi delle criminalità organizzate. Un terreno dove Sinistra Democratica deve giocare un ruolo di denuncia ed iniziativa forte.

 

Roma, la capitale del paese, è in emergenza rifiuti dal 1999. L’ennesimo piano rifiuti presentato dalla Regione Lazio ancora non dà certezze su una delle principali questioni, la chiusura definitiva della discarica di Malagrotta, discarica di proprietà privata che secondo i criteri europei dovrebbe essere già chiusa ,ma che ancora oggi a colpi di proroghe su proroghe e di ampliamenti progressivi evita che migliaia di tonnellate di immondizia possano restare per le strade della capitale del paese.

Riteniamo che Sinistra Democratica debba rilanciare con un’iniziativa forte a tutti i livelli la mobilitazione su questo tema fondamentale tenendo presente che i punti fondamentali di una politica dei rifiuti siano: una raccolta differenziata ai livelli delle città europee più avanzate e una politica efficace per la riduzione della quantità di rifiuti prodotta.

Scorrendo le pagine del nuovo piano della regione ci si accorge che per molti versi siamo ancora indietro.

 

Dopo quasi 10 anni di emergenza rifiuti la raccolta differenziata nella Regione Lazio è al 10% e anche Roma, tranne i pochi Municipi dove si fa la raccolta differenziata porta a porta, non si discosta molto da questa cifra. La percentuale obiettivo del nuovo piano per la raccolta differenziata è del 50%. Sembrerebbe una percentuale da libro dei sogni guardando la realtà odierna ma è raggiungibile solo se si assumono provvedimenti di efficacia  adatta a una situazione di emergenza quale quella che vivono il Lazio e Roma che rischiano di ripetere la situazione vista a Napoli.

Sinistra Democratica chiede un’iniziativa comune e a tutti i livelli insieme alle forze associative e a quelle politiche della sinistra per fare della questione rifiuti una questione centrale nel dibattito sulla città e sul suo futuro.

Sui termovalorizzatori occorre prendere atto che questi sono impianti che generano profitto ai privati che li gestiscono solo perché assistiti dal CIP6, il denaro dei cittadini che dovrebbe essere destinato alle energie rinnovabili. Inoltre l’inceneritore non brucia solo rifiuti rilasciando polveri potenzialmente dannose alla salute, ma produce anche il 30% di rifiuti di scarto  sotto forma di cenere il cui smaltimento è molto più complesso e costoso del rifiuto non trattato.

Di conseguenza il termovalorizzatore o inceneritore, comunque si voglia chiamare, è da considerare uno strumento poco efficiente e poco efficace per la soluzione del problema rifiuti, che passa necessariamente per un aumento della raccolta differenziata e per una diminuzione della quantità di rifiuti prodotta.

 

A proposito di energie alternative riteniamo che Sinistra Democratica a Roma debba promuovere insieme alle forze della sinistra una campagna contro il nucleare che il Governo vuole reintrodurre nonostante il costo elevatissimo di questa scelta, i tempi lunghi della sua attuazione, l’obsolescenza della tecnologia utilizzata e soprattutto i pericoli e i costi a lungo termine di questa.

Nel mondo oggi si produce più energia con l’eolico che con il nucleare. Il futuro quindi è nelle energie rinnovabili e nella ricerca su queste, su cui l’Italia è indietro rispetto alla maggioranza dei paesi europei. Anche su questo aspetto poi dobbiamo portare avanti un’altra cultura, quella del risparmio dell’energia e di un uso più moderato di questa. Una cultura di rispetto del pianeta e della limitatezza delle risorse in netto contrasto con la cultura del consumo spinto e senza limiti che caratterizza le società contemporanee.

Per questo tipo di campagne i mezzi di comunicazione, Tv in testa, sono essenziali e potrebbero davvero svolgere una funzione di servizio pubblico che sembrano ormai aver messo in secondo se non terzo piano.

 

 

 

postato da: poscente alle ore 21:01 | link | commenti
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