Hai letto i dati dell'inflazione di oggi?
Tutto fa pensare che ci avviamo verso un periodo di stagnazione economica e aumento dei prezzi. Chiunque andrà al governo avrà poco da fare su questo ed il reddito fisso è destinato a vedere aumentare i problemi.
Per quanto mi riguarda basterebbero messaggi di sobrietà nella politica che finora sento solo a chiacchere.
Uno Stato capace di spendere meno ed in modo più trasparente.
TRASPARENZA.
Sarebbe bello avere un portale della trasparenza, a tutti i livelli di governo. Municipio, Comune, Provincia, Regione, Ministeri, Governo, Parlamento.
Uno strumento che pubblica on line tutte le spese dei vari enti. Per sapere come si spendono i soldi pubblici.
Chi spende, come li spende, per cosa, a chi.
Chi spende denaro pubblico deve avere i riflettori della trasparenza puntati. Il controllo del cittadino.
Scommettiamo che gli sprechi diminuiscono? La giungla della burocrazia permette sprechi e corruzioni che possono essere debellate liberando risorse per scuole, ospedali, servizi ai cittadini,ecc.
E farci diventare più europei o forse semplicemente più civili.
Interessante.
Mauro Zani e Gianfranco Pasquino, insieme agli altri estensori del documento pubblicato da Europa sono tra i pochi ad aver capito come funziona il Porcellum al Senato.
E'ufficiale il voto disgiunto di Mauro Zani alle prossime politiche: alla Sinistra arcobaleno al Senato e al Pd alla Camera. In una nota l’europarlamentare eletto nelle liste ds, gia’ segretario della Quercia in Emilia Romagna fa riferimento al fatto che “sempre piu’ politici e intellettuali decidono di votare Sinistra Arcobaleno al Senato con lo scopo chiaro di impedire l’avanzata del Pdl”.
E dunque “Al Senato votero’ l’Arcobaleno per indebolire la destra”, spiega Zani, rimandando all’analoga scelta annunciata nei giorni scorsi dal politologo Gianfranco Pasquino.
Pasqua serena e soprattutto senza noiosi e ripetitivi programmi di campagna elettorale. La questione Alitalia tiene banco sui giornali e in TV, ma per quanto si sgolino a polemizzare ormai il disastro è abbondantemente fatto.
L'unica strada per mantenere Alitalia in stato operativo è quella di Air France, che naturalmente ora capitalizza la sua posizione di vantaggio cercando di acquistare al prezzo più basso e negoziando con i sindacati cercando la loro resa onorevole.
Una resa nota da tempo, da quando cioè i sindacati hanno lasciato che l'Alitalia accumulasse debiti su debiti, confidenti che alla fine i soldi pubblici avrebbero garantito tutto, comprese le loro rendite di posizione.
Adesso c'è poco da fare per evitare il fallimento. Prima Air France prende il controllo di Alitalia e meglio sarà. Malpensa dovrà fare in modo di sviluppare la sua funzione strategica, ammesso che riesca a trovarla. Questo è il mercato, onori e oneri.
Sollecito una riflessione di chi legge sul fatto che questa vicenda rispecchia ancora una volta un paese abituato a dilapidare risorse di cui ora avrebbe bisogno ma che scopre di aver bruciato in 20 anni di malaffare. Una situazione tragica di fronte al quale una buona parte di cittadini ha taciuto o dalla quale addirittura ha cercato di trarre vantaggi personali incuranti del fatto che prima o poi il conto arriva per tutti e, per il nostro paese ed i suoi cittadini più onesti, rischia di essere davvero alto.
Dolce, serena, allegra, con una bella sopresa, abbracci, baci, parole, musiche, luoghi, divertimenti, persone care, simpatia, con quella fede, religiosa per chi crede, laica per gli altri, piena di quella "alegria e folia" che ci fa comunque vincere le paure e la morte e ci fa guardare al presente ed al futuro sorridendo.
Buona Pasqua, Boa Pascoa.
Povero Friederich Vernarelli, ha solo ucciso brutalmente due ragazze irlandesi che volevano vivere una sera di festa nella magica Roma e ora spero siano abbracciate al loro San Patrick piangendo la vita non vissuta per colpa del povero Vernarelli, un "bamboccione", un ragazzo come tanti, un bravo ragazzo, italiano. Si , italiano. Se Fiederich fosse stato rumeno avremmo avuto Roma invasa da manifestazioni contro gli stranieri, interviste di candidati che avrebbero promesso mano pesante.

Invece no, Friederich è italiano, romano, figlio di un ex comandante dei Vigili Urbani. Poverino, gli volevano fare il test antidroga, ma lui da bravo si è rifiutato, non si mai..
E brava anche alla giustizia italiana, così comprensiva, che ha subito rimandato nel conforto della sua casa il disperato Vernarelli, affranto per quello che ha fatto, a detta del suo papà, un politico che ha fatto battaglie contro l'insicurezza del Lungotevere e che avrebbe fatto bene a cominciare la campagna da casa sua.
Veramente, c'è da essere orgogliosi di essere italiani, di vivere in un paese così comprensivo con i suoi cittadini soprattutto quando uccidono al volante.
La strage è quotidiana e credo che per ogni morto ce ne sono almeno dieci che potevano morire ma per circostanze fortuite evitano l'incidente.
La sicurezza sulle strade, la guerra che ogni giorno lascia morti e feriti sull'asfalto, a quanto pare non è una priorità in questa scialba campagna elettorale.
Ho letto il resoconto del processo a poliziotti e carabinieri per quello che è accaduto a Bolzaneto nel 2001.
Per chi avesse il coraggio civile di leggere può andare all'indirizzo
http://www.veritagiustizia.it/docs/bolzaneto_pett.pdf
Quanto accaduto è vergognoso e indegno di un paese civile. Agganciamo il Nord Africa, altro che l'Europa. E nessuno sarà punito per questo.

Esempio di democrazia e di partito democratico.
A Porto Alegre, la mia seconda città, a ottobre si elegge il sindaco. Uno dei principali partiti, il PT del Presidente Lula, ha chiamato ieri i suoi iscritti a votare il candidato sindaco, essendo attualmente la città governata da un sindaco del PMDB, partito di centro sinistra.
Hanno votato più di 4000 iscritti e per 56 voti ha vinto Maria do Rosario, una donna impegnata da anni nei quartieri.

Chi ha votato Rutelli candidato a Roma? I soliti accordi spartitori decisi a tavolino senza sentire il NOSTRO parere. La solita finta democrazia.
Ed io voto Grillini.
Trent'anni fà il rapimento di Aldo Moro in Via Fani e il massacro della sua scorta.

Avevo 8 anni, andavo a scuola il pomeriggio (allora c'erano i doppi turni, Ostia era piena di bambini davvero e le scuole dovevano fare turno di mattina e turno pomeridiano). La mattina vedevo qualche cartone animato ma alle 9,00 il primo canale non trasmise il cartone animato ma una edizione strordinaria del telegiornale. Ho assistito a quelle scene commentate da Paolo Frajese tante volte ma ricordo in modo chiarissimo l'ansia e l'angoscia di quell'epoca violenta, di quei giorni bui della democrazia.
Quando fu trovato il corpo di Moro a scuola ci fecero uscire prima. C'era disorientamento, si temeva il peggio.
In quei giorni del rapimento ricordo le voci più disparate che si rincorrevano. Ricordo una mattina quando io non andai a scuola e mia madre mi portò a prendere mio fratello Davide, che allora faceva la prima media alla Marco Polo di Ostia. Si diceva che le BR avessero annunciato il rapimento di 40 bambini a Roma...
Dopo si è capito quanto sporco fosse stato il comportamento di pezzi dello Stao in quel frangente tragico e drammatico, di come i troppi misteri di quel rapimento facciano pensare che le BR abbiano fatto il lavoro sporco di uccidere Moro per conto terzi. Per conto di chi, in Italia e fuori ha ostacolato ogni processo di cambiamento reale.
Sergio Zavoli ha prodotto uno dei migliori reportage su quel periodo di violenza e morte. "La notte della repubblica".
Quella notte ancora non è terminata. Oggi il terrorismo ha cambiato volto e la violenza armata ha cambiato sembianze e strumenti ma la voglia di non far cambiar nulla e di spaventare le persone resta la stessa.
Li batteremo.
Brasile, un paese di tutti.
Questo lo slogano che il Presidente Luis Ignacio Lula Da Silva ha scelto e che chiude tutti gli spot delle campagne che promuovono lo sviluppo civile ed economico di un paese che in questi sei anni di viaggi sto vedendo cambiare e crescere.

Queste settimane mi hanno fatto innamorare ancora di più di questo paese e di questo popolo, così spontaneo e vero, così capace di “alegria” , così bello in molti sensi.
Il Brasile sta crescendo, non solo per il 5,4% di crescita che ha piazzato nel 2007 come PIL, non solo per il 40% di crescita nel valore dell’indice di borsa di San Paolo, ma anche e soprattutto perché questa crescita viene distribuita in modo importante nelle classi più povere.
Sta aumentando il reddito delle famiglie brasiliane, in particolare delle più povere. Dal momento della prima elezione di Lula il salario minimo in termini di dollari è cresciuto del 450%, in sei anni. Questo significa un aumento forte del potere di acquisto di tantissime famiglie che dalla miseria entrano a far parte di classi sociali che riescono ad acquistare di più e a risparmiare.

Questo significa aumento dei consumi e della produzione, aumento del risparmio, della platea di clienti anche delle banche che per molti versi sembrano molto avanti alle nostre. Basta entrare in una qualunque filiale per trovare sale di attendimento con decine di apparecchi elettronici per tutte le operazioni e addetti della Banca che aiutano chi è in difficoltà, non come qui dove ci sono al massimo due o tre atm per filiale e se un vecchietto ha problemi non c’è un cane che lo aiuti.
L’altra sera un economista durante il Tg serale della televisione Band (una delle più popolari e anche meno schierate con Lula) parlava del Brasile come di un paese in pieno “impeto consumatore”, dove le industrie stanno lavorando al 100% della loro capacità produttiva e gli ordini crescono a ritmo esponenziale.
Tutte le persone che conosco in Brasile oggi stanno meglio di sei anni fa. In Italia sta accadendo il contrario: Italia, un paese di pochi. Degli oligarchi, dei protetti, dei soliti noti.