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giovedì, 31 gennaio 2008

Chiedo scusa per aver lasciato il blog cosi in sospeso  nonostante quello che sta accadendo, che poi non e´altro che quello che e´sempre accaduto in una pátria da sempre terra di conquista e di predoni e che oggi leggo sorridendo amaramente affiderebbe a un preincarico a Marini il suo futuro prossimo.

Chi mi conosce lo sa ma diciamo che di fronte a certi scempi credo che lo spettacolo indecoroso che offre questo paese vada osservato dall esterno. Sono lontano e cerco risposte per me e il mio paese guardando fuori , nel mondo che si sta sviluppando e guarda avanti.

Diciamo che non ci si filano di pezza, ormai siamo un paese di seconda fascia se non terza. Il settimanale The economist si chiede se il popolo italiano sara´cosi folle da ridare a uno come Berlusconi le redini di un paese.

Scommetto che quando torno non sara cambiato nulla. Povera Patria.

postato da: poscente alle ore 17:35 | link | commenti (3)
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martedì, 22 gennaio 2008

La corruzione ha affondato Clemente Mastella e il suo partitino. Questo esempio di politicante nostrano, da inserire nella tipologia dop, ha deciso di affondare anche il governo che aveva il mandato elettorale di sostenere.

Era nelle cose, con personaggi simili non si devono fare alleanze, l'ho sempre detto. Ora occorre avere calma e pazienza e soprattutto tenere a mente le idee guida di una proposta di cambiamento che è necessaria, urgente.  Questione morale e criminale, questione ambientale, sistema scolastico e mondo del lavoro e dell'economia sono le priorità.

Credo che anche un bimbo di tre anni capisca che da solo nessun partito oggi possa vincere le elezioni, a destra come a sinistra. La legge elettorale  sarà con ogni probabilità il "porcellum" attualmente in vigore.

Per quanto mi riguarda, guarderò da lontano questo spettacolo triste di un paese in crisi civile, morale ed economica. Una crisi da cui l'attuale classe dirigente non potrà uscire perchè responsabile e complice di questa situazione.

Lo ripeto, voglio un Obama alla romana, ma soprattutto, voglio davvero un'altra Italia, o forse,più semplice,  un altro paese dove andare a vivere e a ritrovare speranze ed entusiasmi che questa serva Italia mi sta facendo perdere.

postato da: poscente alle ore 10:34 | link | commenti (5)
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venerdì, 18 gennaio 2008

Io penso che prima ci diciamo la verità e meglio è.
Ad oggi non solo non siamo in grado di risolvere il problema rifiuti in Campania, ma se le cose restano le stesse, quello che è successo a Napoli è destinato a essere replicato nella sostanza a Roma e in diverse grandi e medie città del paese.
Non esiste modo per far sparire i rifiuti, anche gli inceneritori producono materiale di scarto che va smaltito e che è ancora più nocivo del rifiuto semplice.
L'unica soluzione è la riduzione della quantità di rifiuti prodotta e l'aumento del riciclo. 
Un nuovo modello di sviluppo che guardi all'ambiente come un bene da lasciare il più possibile integro alle prossime generazioni non come a un fastidioso vincolo da abbattere.
un modello di sviluppo che non può essere promosso solo sulla carta o con parole che volano, ma con provvedimenti di legge anche impopolari. A Vienna sono andato al supermercato e ho visto che tutti avevano con se la busta di tela per la spesa, alla cassa ho capito perchè: una busta costava un Euro circa.Chi inquina paga.
Al momento però la situazione nella nostra città è drammatica. Siamo al 10% scarso di rifiuti riciclati e il piano della Regione si pone da qui a pochi mesi di arrivare al 50% ma siamo ancora sulla carta.
Finora c'è il nulla. Due anni fa venne il compagno Claudio Mancini, attuale assessore regionale al bilancio, nella sezione DS di Ostia, a parlare della catastrofe Sanità e debiti, lo guardai e gli dissi se sapeva che Malagrotta, unica discarica di Roma, era al collasso e secondo i termini della Unione europea andava chiusa a breve. Gli dissi che se io fossi stato alla Regione non avrei dormito la notte per risolvere il problema e avrei messo il tema come priorità.
Sono passati anni ma ancora siamo alle polemiche, alle manifestazioni contro le discariche che non propongono alternative. Chiudi la discarica e aprila altrove ma non chiedermi dove....
L'unica risposta che mi do in questi giorni è che servirebbero istituzioni forti e politici credibili. Il dramma è che in questo paese ormai non abbiamo nulla di tutto ciò.
Potremmo però partire dal basso e chiedere che in tutti gli uffici pubblici, le stazioni, le scuole del municipio si organizzasse la raccolta differenziata.
Sarebbe un segnale di inversione culturale, un primo passo. 
Facciamolo come SD o sinistra o come diavolo vogliamo chiamarci, io in primo luogo lo faccio perchè sono preoccupato per il futuro di quei bambini cui stiamo lasciando veleni per terra, acqua, aria e non solo...
postato da: poscente alle ore 10:06 | link | commenti (3)
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giovedì, 17 gennaio 2008

Dico solo una cosa. Clemente Mastella non può fare il Ministro della giustizia.

Credo che anche i bambini dell'asilo possano capire un concetto così semplice. Lo sanno tutti, Prodi compreso. Peccato che si spertichino a chiedergli di restare. Se non fosse che al Senato la maggioranza è legata anche ai voti di questa gente l'Udeur sarebbe un partitino finito.

Lo ribadìsco.Questa classe politica,tranne  eccezioni non rare ma minoritarie, è marcia come i rifiuti che lascia imputridire.

Rottamiamo Mastella, mandiamolo in pensione, e assieme a lui mandiamo in pensione questa classe politica. It's time for a change.

Voglio un Obama alla romana....

postato da: poscente alle ore 10:27 | link | commenti
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mercoledì, 16 gennaio 2008

Oggi dal Brasile, la mia seconda patria ormai, arriva la notizia che Gustavo "Guga" Kuerten, tennista straordinario di Florianopolis (un'isola magnifica dove ho vissuto un indimenticabile mese) ha annunciato che "va aposentarse", si ritira.

kuerten

 

Ho ammirato il suo gioco diverse volte a Roma, ed era un atleta che mi rendeva piacevole il tennis che non è il mio sport preferito. Di lui restano giornate indimenticabili al Foro italico ad ammirare la sua velocità, la sua potenza, la sua fantasia brasileira applicata al noioso tennis contemporaneo. Il suo trionfo sulla terra rossa a Roma ma soprattutto i tre trionfi a Parigi al Roland Garros.

E non poteva che essere sulla terra rossa il suo trionfo, sulla superficie che esalta meglio la tecnica di questo giocatore dallo stile così allegro e scanzonato, amatissimo in Brasile ma non solo.

La vita di Guga è stata fin da subito segnata da due tragedie familiari; la prima riguarda suo fratello minore Guilherme, che soffriva di una paralisi celebrale e che dopo una vita dolorosa è morto il 7 novembre dello scorso anno.

 Gustavo rimase profondamente colpito dai disagi quotidiani di suo fratello tanto che, ogni anno della sua carriera, donava l'intero montepremi di un torneo vinto alla NGO, società brasiliana che dava assistenza a persone con disagi simili a quelli del fratello. Guga inoltre donava ogni trofeo vinto a suo fratello minore come souvenir (inclusi i tre trofei "replica" del Roland Garros ).

Grazie Guga, anzi, obrigado.

postato da: poscente alle ore 13:08 | link | commenti (1)
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"Tanto rumore per nulla", il titolo della sceneggiata in onda su tutti i tg nazionali da due giorni.

La visita del Papa all'Università La Sapienza, la mia università, era una di quelle notizie che forse sarebbe dovuta essere data il giorno della visita come occasione per parlare di scienza e di innovazione, dei problemi del sistema formativo italiano, del difficile rapporto tra religione e ricerca scientifica specie dopo il vergognoso invito all'astensione sul referendum per una legge civile sulla procreazione assistita.

Sarebbe potuto essere un momento anche di protesta civile e magari spettacolare per l'atteggiamento ancora arrogante di settori del Vaticano che intendono dettare i loro principi a tutti, credenti e no.

E' stata invece l'ennesima sceneggiata che ha tirato fuori il gusto tutto italiano di fare fazione opposta all'altra, guelfi e ghibellini in versione 2008 alla romana. L'ennesimo teatrino della politica con dichiarazioni e controdichiarazioni mentre il paese affonda in un mare di rifiuti. Roma sta per affondare in un mare di rifiuti e si fa troppo poco.

Nel merito, nella mia università possono parlare Papi, Rabbini, Imam, Dalai Lama, Sciamani, atei, agnostici, ecc. Da vecchio militante di Amnesty International continuo ad applicare la massima di Voltaire "non sono d'accordo con le tue idee ma sono pronto a battermi in ogni modo perchè tu possa liberamente esprimerle".

Parliamo di argomenti più importanti di questo. Quale idea di futuro abbiamo per questo paese.

Segnalo un'interessantissima inchiesta la cui seconda puntata esce oggi sul Sole 24 Ore, che denuncia come le mafie che ormai governano una parte importante e sempre più ampia di questo paese abbiano trovato nelle scommesse legalizzate un canale efficacissimo di riciclaggio di denaro sporco. Nel paese in cui per un vaglia di 50 Euro si danno generalità e codice fiscale una vincita di 10.000 Euro viene distribuita con scontrino al portatore.

Un'inchiesta ottima, giornalismo vero. Claudio Gatti, l'autore, merita il nostro sostegno, così come il Sole 24 ore, cui deve andare una solidarietà vera e non solo a parole visto che anche per queste sue inchieste ha ricevuto minacce mafiose. Perchè Bruno Vespa non dedica Porta a Porta a questo e invece parla di pettegolezzi sugli amori del Presidente della Francia?

Sistema formativo, innovazione, sicurezza e lotta alle criminalità. Su questi temi ci giochiamo il futuro nostro e dei figli, non sulle vuote pantomime che occupano TG e programmi di pseudoinformazione per i quali i 106 Euro del canone che mi appresto a versare gridano vendetta....

postato da: poscente alle ore 09:26 | link | commenti (1)
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lunedì, 14 gennaio 2008

Ok, salviamoci la pelle, cantava Ligabue.

Uno dei primi passi per cercare di evitare il disastro a Roma è aumentare la raccolta differenziata.

Ancora però non si fa nulla per aumentarla. Il metodo più efficace sarebbe quello della raccolta condominio per condominio, associando alla raccolta un criterio di premio con riduzioni sulla TARSU ai condomini più virtuosi su questo lato.

Potremmo pensare di partire dal Municipio 13°, ma occorre far presto, siamo già in gravissimo ritardo e Roma rischia di finire sotto un mare di rifiuti. Chi gira l'Europa vede che ormai nei supermercati tutti portano con se la busta di tela da casa, solo da noi continuiamo a consumare un quarto dei 100 miliardi di buste di plastica che si gettano in Europa.

Adele Parrillo mi ha chiesto cosa possiamo fare. A parte la nostra realtà (riciclare in casa nostra, è facilissimo, lo faccio da 7 anni) occorre chiedere di agire con un piano rifiuti coinvolgendo i cittadini per salvarci la pelle. Prima che sia troppo tardi, anche se rischiamo di aver già varcato la soglia del troppo tardi...

postato da: poscente alle ore 10:27 | link | commenti (2)
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martedì, 08 gennaio 2008

La vogliamo commentare o no l'intervista dell'eurodeputato "compagno" Colajanni, che mi fa vergognare di aver militato nel suo stesso partito, che mentre in Kenya il conflitto etnico divampava con un massacro di innocenti, ha candidamente affermato al corsera di aver celebrato il capodanno sulla spiaggia di Malindi con altri leggendari compagni come Chicco Testa e al giornalista che gli chiedeva di come vivessero quei momenti ha risposto testualmente "francamente..ce ne siamo fregati".
Portatemi una bacinella con dell'acqua grazie...


Per quanto riguarda la Campania, le dimissioni di Bassolino sono ormai fuori tempo massimo, e questa sceneggiata di un goevrno che si sveglia oggi e scopre che la Campania è in emergenza è di una tristezza infinita.


Se qualcuno buttasse lo sguardo su ROMA, scoprirebbe che si sta utilizzando una discarica, Malagrotta, che secondo i parametri europei dovrbbe essere chiusa da più di un anno e continua ad accogliere i rifiuti della capitale che non hanno ancora un'alternativa.
Il piano rifiuti di Marrazzo è un libro dei sogni, oggi Roma ricicla l'8% dei suoi rifiuti, il piano prevede che da qui a due anni si arrivi al 50%...........io ci vivo a Roma e vedo che non si sta facendo nulla per aumentare questa percentuale..e siamo a gennaio 2008...


Parliamo poi dei termovalorizzatori, splendido nome per sostituire quello di inceneritori....ancora non ho capito dove vorrebbero costruirli...prepratevi a vedere la capitale sommersa dai rifiuti, se continuano così le cose..

postato da: poscente alle ore 09:03 | link | commenti (7)
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venerdì, 04 gennaio 2008

Good news from IOWA!

Barack Obama, che per la stragrande maggioranza degli italiani probabilmente evoca un nome di un leader arabo, ha vinto nel piccolo Stato dell'Iowa le primarie per la corsa alla Presidenza dell'Impero. Insomma, ha vinto la prima tappa del tour e ora indossa la maglia gialla ma ci sono ancora tante tappe davanti e montagne da scalare e volate da vincere, noi continuiamo a sostenerlo perchè è uno dei pochi politici USA contrari alla guerra in Iraq dall'inizio e la sua piattaforma è quella che da maggiori speranze sul lato della pace e dei diritti sociali e civili per gli Stati Uniti d'America e per quei paesi che ne risentono l'influenza, come la provincia italica.

Questo blog da tempo supporta Dennis Kucinch e Barack Obama nella corsa alla Casa Bianca.

 

obama

E' il ticket presidenziale migliore che possiamo sperare. Nel frattempo, sembra che negli USA vogliano cambiare musica, se son rose fioriranno.

Buenas noticias da Madrid!

Mercedes e Pilar, le due cooperanti di Medici Senza Frontiere, associazione che sostengo in molti modi da anni, sequestrate in Somalia da una banda di predoni, sono state liberate e ieri sera sono tornate a casa.

Bienvenidas!

medica_Mercedes_Garcia_saluda_llegada_Madrid

postato da: poscente alle ore 08:54 | link | commenti (1)
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mercoledì, 02 gennaio 2008

Occorre una sommossa civile, un gesto plateale, qualcosa che smuova questa palude dove ci stiamo infognando.


Tutto viene rimesso in discussione e abolito: diritti dei lavoratori (maternità, ferie pagate, tredicesima,pensione ormai sono un miraggio per un numero sempre più crescente di lavoratori), diritti civili (attacco alla 194, nulla di fatto sui conviventi,una giustizia sempre più inutile),diritto alla salute (la sanità pubblica in certe regioni come il Lazio è in picchiata e se non hai soldi le liste di attesa per gli esami sono tragiche),diritto all'istruzione (se ne parla pochissimo ma da indagini serie i nostri scolari al termine della scuola media escono peggio di tutti i coetanei europei e abbiamo una percentuale di laureati risibile), ecc. ecc..
Non è più semplice declino, ma una deriva africana che pare inarrestabile.

Europa e Africa si avvicinano geograficamente di 15 millimetri l'anno, ma l'Italia, politicamente e civilmente,ormai sta per celebrare il suo ingresso nel continente nero.

Checchè ne dica il Presidente Napolitano e i dispensatori di ottimismo a buon mercato, specialità in cui certi politici italiani sono imbattibili.

postato da: poscente alle ore 13:07 | link | commenti (1)
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