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mercoledì, 31 gennaio 2007

Sull'Afghanistan e su questa "missione di pace".
In un periodo di 4 anni abbiamo speso lì un importo per progetti di cooperazione pari a quanto spendiamo in meno di un anno per mantenere le truppe in quel paese.

Un anno di truppe vale 4 anni di cooperazione.


Bene, 300 milioni l'anno decidiamo di usarli per le truppe ( e quindi non li diamo al Fondo Globale).
Quale efficacia sta avendo questa missione?Che li spendiamo a fare questi soldi?


Il governo Karzai governa Kabul e forse Herat. Il resto del paese è fuori del controllo di questo governo.
L'Afghanistan è nelle mani dei signori della guerra, che vi piaccia o meno. Questi signori fanno affari d'oro con la vendita d'oppio (mai come ora florida, nonostante la nostra presenza)e con altri traffici, armi in primis.Nella maggioranza dell'Afghanistan è in vigore la Sharia .


Evidentemente le truppe servono fondamentalmente ad altro:alla "guerra al terrorismo". Parola magica che ormai giustifica tutto, dall'orrore del lager di Guantanamo allo spreco di 300 milioni che in Afghanistan per una missione dall'efficacia scarsa a dir poco per quanto riguarda le condizioni materiali di vita della popolazione.


D'Alema chiede una conferenza sull'Afghanistan, Zapatero ha detto chiaramente che non aumenterà il contingente Nato.
I nostri soldati danno copertura a basi e missioni USA in Afghanistan, crocevia strategico , altro che le belle parole sulla missione di pace..ditelo ai mille civili morti nei bombardamenti nel solo 2006. Stranamente i bolettini ufficiali parlano sempre di morti talebani nei bombardamenti Nato e nelle azioni di guerra, mentre gli ospedali di Emergency si riempiono di vittime civili...


D'Alema sta preparando da fine diplomatico l'ennesima exit strategy da una missione fallimentare tipo Somalia.

postato da: poscente alle ore 09:43 | link | commenti
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martedì, 30 gennaio 2007

Credo che il miglior modo di difendere questo governo sia stimolarlo a fare meglio.
Ad esempio credo che sarebbe un bel colpo approvare la legge 0-6 che rende un diritto per tutti i bambini il nido e la scuola dell'infanzia.Ricordo che questa legge fu oggetto di una proposta dei DS di iniziativa popolare per la quale tre anni fa, prima delle europee, avevamo preso migliaia di firme.
Ho invitato Anna Serafini, Senatore eletto dai DS e Presidente del folto comitato promotore di quella legge (tra cui D'Alema e Fassino), a Ostia per un'iniziativa in merito alla veloce approvazione e messa in pratica di tale legge.
Credo sia un modo valido di difendere il governo quello di ricordare agli eletti dal partito prima che dagli elettori (con il porcellum..)cosa sono stati eletti a fare.
Stasera alle 18,00 parleremo in sezione di Roma-Lido.
postato da: poscente alle ore 08:39 | link | commenti
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lunedì, 29 gennaio 2007

La legge 0-6.

Una proposta di legge che i DS fecero due anni i DS per dire che l'asilo nido e la scuola dell'infanzia sono un diritto per TUTTI i bambini.

Visto che nei volantini dicevamo che arrivare al 33% della disponibilità di posti negli asili nido, e siamo abbondantemente sotto al 15%, vorrei sapere cosa faremo nei prossimi mesi  per mettere in pratica tale legge.

Ho invitato Anna Serafini, senatore DS e Presidente della consulta rodari, a parlare di tale argomento.

Vi farò sapere se mi risponde.

postato da: poscente alle ore 15:32 | link | commenti (1)
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Le liberalizzazioni del governo Prodi e di Bersani:questi provvedimenti, che in buona parte condivido e difendo, in un paese normale dovrebbero essere ordinaria amministrazione. In Italia diventano il tema centrale.
Io tornerei alla frase di Ciampi di fine 2006: a questo governo manca una "missione".
A Caserta non è uscita, e perdonatemi ma non è con le lenzuolate liberalizzanti che si esprime l'anima di un governo.
Lo ripeto: sono iniziative belle e da difendere in quanto aumentano le opportunità di scelta sul mercato per un consumatore.
Ma io non voglio un governo che mi tratti come semplice cittadino-consumatore.
Voglio un governo che mi dia un'idea di cittadinanza più profonda e più civile di quella del semplice consumatore.
Due anni fa, solo per fare un esempio, come sezione di Ostia partecipammo ad una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare che riconoscesse la scuola dell'infanzia e l'asilo nido un diritto per tutti i bambini.
Prendemmo credo 5000 firme solo nella nostra città.
Una parte delle 5000 persone che firmarono ogni tanto mi ferma e mi chiede se questa legge verrà approvata ora che siamo al GOVERNO.
sto cercando un deputato o un senatore che venga ad Ostia a dirci se e quando abbiamo intenzione di fare una legge del genere.
postato da: poscente alle ore 09:20 | link | commenti (2)
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venerdì, 26 gennaio 2007

Il disastro Roma-Lido. La linea ferroviaria inaugurata da Mussolini per collegare la capitale al suo mare oggi serve una popolazione credo 15 volte superiore a quella per la quale fu originariamente costruita dal duce.

E' stata potenziata in questi decenni certo, ma sempre in maniera imparziale. E' l'esempio di un paese dove si spendono decine di miliardi di Euro per la TAV e non si trovano soldi per rendere civile il trasporto quotidiano di migliaia di cittadini dalle case ai rispettivi luoghi di lavoro.

E' una questione di sopravvivenza. Dovrebbero arrivare soldi per ristrutturare vagoni del 1978 che hanno camminato decenni nella Linea A e ora sono stati sostituiti da vagoni nuovi.

Sulla roma Lido quindi 24 milioni di Euro serviranno a rimettere in sesto vagoni di 30 anni fa per poi farci stare passeggeri.

Peccato che diminuiscano i posti a sedere e che temo che queste carrozze alla fine dimostrino comunque gli anni che hanno.

Il fatto che fino al 90 abbiano viaggiato sulla Roma Lido carrozze pagate dall'Austria come danni di guerra per la prima guerra mondiale non giustifica che dobbiamo sempre fare viaggiare su questa linea dei ferrivecchi, sebbene rimessi a nuovo, revampizzati, come dicono.

In ogni caso occorre aumentare la frequenza, al piu presto, nelle ore di punta, aumentare la capienza dei treni, pulire i treni e le stazioni, dove va fatto rispettare il divieto di fumo sui binari, che invece sono ricoperti da una coltre di cicche spente, emblema di un paese che rischia davvero nelle sue parti peggiori una deriva africana. Rispettare gli utenti: quando saltano le corse ci vuole solo qualche respiro di un ben pagato capostazione per prendere il microfono"dlin dlon, ci scusiamo con i gentili utenti per il disagio dovuto a motivi tecnici, la prossima corsa passerà alle….., la successiva è prevista alle….. Ricordiamo che per suggerimenti o critiche potete scrivere a……. Sul sito metro.it".

Ormai però la situazione è tale che o si fa qualcosa o davvero stiamo perdendo vagonate di consensi piu affollate della roma lido nelle ore di punta….

 

Per questo martedi ho convocato un direttivo sull'argomento invitando consiglieri municipali, Presidente del Municipio e esponenti dell'azienda che gestisce il servizio.

Scusate l'argomento locale, ma è un esempio di cosa fare per essere di sinistra ed ambientalisti non solo a parole.

postato da: poscente alle ore 08:44 | link | commenti (1)
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mercoledì, 24 gennaio 2007

Anche questa iniziativa merita attenzione e parteciparvi è ancora più facile.

 

L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (gruppo francese di associazioni ambientali) lancia un appello semplice a tutti i cittadini del pianeta:
spegnete la luce il 1 febbraio 2007 tra le 19h55 e le 20h00:  5 minuti per il  ns pianeta!

 Non si tratta di economizzare l'elettricità, ma di attirare l'attenzione dei cittadini e dei media, sullo spreco di energia e l'urgenza di mettere nelle agende dei nostri politici le questioni ambientali. Il cambiamento climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento purtroppo che sembra non importare molto !
 
 Perchè¨ proprio il 1 febbraio?
 E' il giorno in cui verrà  pubblicato  il nuovo rapporto del gruppo di esperti climatici delle nazioni unite.
 Questo evento avrà  luogo in francia: non bisogna lasciare passare questa occasione!
 Se riuscissimo veramente a partecipare tutti, questa azione avrà  un reale peso mediatico e politico !

 Fate circolare il più¹ possibile questo appello !!  
 

postato da: poscente alle ore 12:36 | link | commenti (2)
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Una bella iniziativa cui invito a partecipare.
Sit-in davanti all'Ambasciata Statunitense a Roma
Via Veneto, sabato 27/1/2007 dalle 12.00 alle 14.00
 
Il popolo della pace di Washington chiama, gli statunitensi di Roma rispondono:
 
  • VIA TUTTE LE TRUPPE DALL'IRAQ, DALL'AFGHANISTAN, DALLA SOMALIA!
  • BASTA CON LE OCCUPAZIONI MILITARI STATUNITENSI NEL MONDO!
  • NO ALLA COSTRUZIONE DI BASI PERMANENTI AMERICANE IN IRAQ!
  • NO ALL'ALLARGAMENTO DELLE BASI  MILITARI USA IN ITALIA!
 
 
Sabato, 27 gennaio 2007, in occasione dell'imponente manifestazione del popolo della pace americano a Washington, D.C., si terrà un sit-in di solidarietà davanti all'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, all'angolo di via Veneto e via Bissolati, dalle ore 12 alle ore 14 .
 
Gli Statunitensi per la pace e la giustizia, organizzatori della manifestazione, invitano a parteciparvi tutte le associazioni pacifiste italiane e tutti i singoli cittadini che rifiutano la dottrina di guerra globale permanente messa in atto dal presidente americano Bush.
 
Com'è noto, la manifestazione a Washington è stata indetta in concomitanza con l'insediamento dei nuovi eletti del partito democratico, vincitore lo scorso 7 novembre su una piattaforma di pacifismo e di equità sociale.  I manifestanti esigeranno che vengano mantenute le promesse.
 
Dal canto loro, gli statunitensi di Roma chiederanno non solo il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq e la cessazione della costruzione di basi militari permanenti nel paese medio-orientale, ma contestualmente:
  • chiederanno un ritiro delle truppe dall'Afghanistan, ormai paese occupato anch'esso;
  • condanneranno l'escalation della guerra globale con l'invasione USA della Somalia;
  • condanneranno la minacciosa dislocazione di navi da guerra USA sulle coste dell'Iran;
  • lanceranno un appello al governo Prodi di non consentire l'allargamento delle basi militari USA in Italia, in particolare a Vicenza dove si ipotizza la costruzione della più grande base  offensiva statunitense nel mondo.   "A questo proposito ribadiamo con fermezza che non è affatto 'anti-americano' opporsi all'agenda di Bush, il quale non rappresenta più nessuno", dice Giuiliana Mammucari che coordina il sit-in; "Anzi, per potersi considerare veramente pro Americano, Prodi dovrebbe invece stare a fianco delle centinaia di migliaia di americani che scendono in piazza il 27, quelli lì sono davvero rappresentativi del popolo degli Stati Uniti."
 
Lunedì 29.1.07 è stato indetto poi il "Lobby Day" .  Mentre i manifestanti rimasti a Washington si recheranno in massa negli uffici capitolini per parlare con i loro eletti, i cittadini statunitensi di Roma telefoneranno ai loro Senatori e Rappresentanti per minacciarli di "recall" (revoca del mandato tramite elezioni speciali) se non bloccheranno i finanziamenti per l'occupazione dell'Iraq e se non voteranno un provvedimento di impeachment (destituzione) del Presidente Bush.
 
 
Per aderire al sit-in di Roma: info@peaceandjustice.it
Per informazioni:  Giuliana Mammucari,  gmpoesia@yahoo.it -- 06 5895831
www.peaceandjustice.it
postato da: poscente alle ore 12:35 | link | commenti
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giovedì, 18 gennaio 2007

Per me una delle cose che distingue un governo di destra da uno di sinistra è che la violenza contro chi manifesta pacificamente non si usa.
Non strumentalizzo nulla, dico solo che un Ministro dell'Interno di un governo di sinistra ha il dovere di garantire che la polizia non carichi chi manifesta contro una situazione grave come quella della casa.
Spesso non si  capisce la disperazione di chi vive ammassato in 20 in appartamenti affittati a canoni stellari e vede una madre e un bambino morire…

Amnesty International denuncia da anni l'uso della violenza nei commissariati italiani specie contro gli immigrati.
Dopo le cariche all’Esquilino se ci fosse stato un ministro di destra sarebbero fioccate le dichiarazioni sui giornali..ma c'è Amato….silenzio...
Ricordo che con Amato Presidente del consiglio la polizia a Napoli, qualche mese prima del tragico G8 a Genova, caricò con tale violenza da coinvolgere anche i turisti in attesa di visitare il maschio angioino.
Ministro dell'Interno era stato Giorgio Napolitano.


Per quanto mi riguarda, su queste cose misuro una vera politica democratica e di riforme, concreta e capace di affermare principi.


Chiarisco a scanso di equivoci che riconosco che ci sono migliaia di poliziotti che fanno il loro mestiere in modo commovente, diversi sono amici e alcuni sono compagni iscritti alla mia sezione.
Parlo però delle cariche della celere, che con un governo di sinistra non dovrebbero essere tollerate contro chi manifesta pacificamente.
Ricordo ancora con rabbia nel 1997 una carica "coraggiosa" di fronte al palaeur dove i DS tenevano il congresso. facevo servizio d'ordine e mi ritrovai a fare cordone tra la polizia e quarantenni padri di famiglia con lavoro precario che chiedevano al nostro partito, allora al governo, una prospettiva di stabilità.
Furono caricati a freddo senza alcuna necessità da un ispettore che andava cacciato seduta stante.
Ricordo le lacrime delle donne caricate, ricordo che entrai a cercare un dirigente che uscisse fuori per parlare con loro. Pizzinato, allora sottosegretario al lavoro, uscì.
Sarebbe dovuto uscire anche Napolitano per trattare a modo chi aveva caricato.
non lo fece e la stampa prona al potere, relegata nella famosa “gabbia del palaeur” voluta da D’Alema, tacque sui fatti ...
Su queste cose misuro un governo, non sulle siglette DS PD PSHJ....
Chiudo sul fatto che stiamo lavorando per la nascita di due partiti diversi...visto che il PD sbarra le porte a milioni di persone, non solo a chi sta uscendo dai Ds verso sinistra, occorre dare rappresentanza a questi.
Vuo dire che occorre attivare processi unitari nella sinistra dell'unione, perchè la prospettiva di fare riunioni con Rutelliani teo dem e nostalgici della DC non ci ha mai convinto e piu passa il tempo meno ci convince.

postato da: poscente alle ore 12:48 | link | commenti (2)
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lunedì, 15 gennaio 2007

Credo che i Ds di oggi siano molto simili al PSI degli anni 80, tant'è che alla fine c'è un patto di ferro con la Margherita che ricorda tanto il patto DC-PSI alla base del pentapartito. all'interno dell'Ulivo il rapporto è lo stesso, la stessa è l'ansia spartitoria di poltrone, la stessa è la cultura rampante che domina.
Non è un caso che si rivaluti Craxi, che si discuta di dedicargli strade, che Fassino gli riconosca più volte i suoi meriti di leader riformista.
Non è un caso.
I DS di oggi sono molto simili al PSI degli anni 80 non solo perchè c'è Giuliano Amato in uno dei ministeri chiave (a proposito, a Roma due giorni fa ci sono state cariche violentissime contro una manifestazione di immigrati all'indomani dell'incendio che ha ucciso due di loro ammassati in un appartamento all'Esquilino...qualche parlamentare interrogherà il ministro su ciò???).Lo vedo nella commistione tra politica e affari che ormai a Roma, dove governiamo da 15 anni, è a livello preoccupante a dir poco.
Siamo pronti a ripetere le epiche gesta degli assessori socialdemocratici degli anni '80.....ormai ci siamo, il livello è quello .A meno che succeda qualcosa di forte, a breve.
Sono convinto che occorra organizzare una nuova area nel partito, caratterizzata da metodi e forme innovative.

Una rivoluzione, altro che riformismo...

postato da: poscente alle ore 09:13 | link | commenti
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giovedì, 11 gennaio 2007

La notizia di oggi, Il delitto di Erba, con il massacro di tre donne e di un bimbo di due anni ci deve far riflettere su quanto abbiamo provato a fuggire dalla realtà, aiutati dai media.

All'inizio ci hanno spinto alla soluzione comoda: il marito, marocchino e delinquente, è uscito con l'indulto e ha massacrato la famiglia . Prime pagine a go go.

Poi si scopre che lui era in Marocco e non poteva aver fatto questo (per sua fortuna…altrimenti non continuavano le indagini magari, caso risolto).

Allora le tesi, sempre comode, sono due: o erano delinquenti, probabilmente sempre arabi (solo gli arabi sgozzano cosi….secondo lo schema dominante anche nei media oltre che nella mentalità comune..) per vendetta, oppure ladri, magari slavi,sotto l'effetto della cocaina (come si può compiere un delitto cosi tremendo altrimenti..).

Niente di tutto questo, dopo 10 ore di interrogatorio i due vicini sembra abbiano confessato.

Sono stati loro.

La verità ci piomba addosso con il suo peso: due vicini, italiani, persone "perbene", con un lavoro, una casa. Solo un difetto che non vogliamo ammettere: violenti e prepotenti, egoisti e cinici fino all'estremo di sgozzare un bimbo di due anni per beghe condominiali. Una foto della società italiana oggi.

Un'Italia in larghissima parte barbara, incolta, ignorante, violenta, prepotente e cinica.

Inutile quindi cercare fuori di noi comode verità, il problema del paese è negli italiani.

Questo delitto dovrebbe spingere tutti, dai media a noi cittadini, passando per la politica e la cultura (quale poi…gli intellettuali sono una razza estinta ormai..), a interrogarci su quale Italia stiamo lasciando alle generazioni future e su quanti soldi stiamo sprecando con la scusa di mandare soldati a civilizzare paesi esteri quando la barbarie sta dilagando nel nostro paese.

postato da: poscente alle ore 09:34 | link | commenti
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