L'Unione barcolla sul rifinanziamento della missione in Afghnaistan, domani mattina a Roma ci sarà l'assemblea della sinistra dei DS. L'UDC da segnali di disponibilità a sostenere Prodi.
Siamo alla vigilia di cambiamenti importanti e di un autunno che non sarà semplice sul fronte economico politico. La manovra finanziaria che si annuncia potrebbe forse essere mitigata dalla possibile vittoria dell'Italia alla coppa del mondo? Nel 1982 Spadolini trovò negli azzurri alleati importanti...oggi Prodi potrebbe avere in Totti il suo alleato per far digerire i 30 miliardi di Euro della manovra che si annuncia.
I richiami alla lotta all'evasione per ora mi sembrano parole al vento...i fatti credo saranno come sempre sulle spalle dei soliti noti, lavoratori e proprietari di immobili.
Cronaca dalla Roma-Lido, quando arriva la freccia del mare la gente prende il treno dopo...è un forno e si rischia la vita tra le 11,00 e le 16,00.
Credo sia ora di dare una svegliata a Calamante & co.
Oggi parlo di Gianluca e della depressione.
Gianluca Pessotto, un calciatore con 20 anni di campi e successi, soldi, un lavoro di team manager della Juve, un uomo colto, sensibile, benvoluto, con famiglia e figli, ieri a pranzo si getta dal tetto della sede di lavoro. Sembra per motivi legati alla depressione.
Depressione, un male di cui si parla poco e si fa ancora meno. Un male che prende tutte le età e le cui cause sono molteplici. Non è politica, anche se la politica a volte sembra fare di tutto per spingere i cittadini alla depressione.
Si tratta di un male del nostro tempo e di questa nostra società, anche se è esistita da sempre, ne parlano anche i classici greci e romani in diversi brani. Credo però che vada affrontato il tema di una società dove la solitudine dell'individualismo piu cinico e materialista e la corsa ai consumi incentivano paurosamente le sensazioni di frustrazione ed inadeguatezza delle persone.
Di fronte a questo, la politica dovrebbe innanzitutto imparare ad essere un luogo di dialogo e vita collettiva, non di scontro e di semplice e misera affermazione di ambizioni individuali.
Oggi voglio parlare di un articolo uscito su " La Repubblica" qualche giorno fa e intitolato " i cumulanti", una delle vergogne che dimostra quanto stia scendendo in basso questo nostro povero paese.
Lo dedico a Saverio , un compagno vero capace ancora di indignarsi e lottare e a tutti quelli che sognano una politica pulita.
FURBISSIMI più dei napoletani e veloci quanto le lepri, incassano tutto quel che c'è da incassare e fin quando si può. Sono infatti cumulanti. Il cumulante è la figura che inquadra la legislatura che si è appena aperta. Degno della miglior commedia all'italiana, il parlamentare cumulante "tiene famiglia" prima di tutto. E dunque cumula. Cumula, raddoppia, triplica o anche quadrupla le funzioni e le relative indennità ad essere riferite. Cumula anche quando la legge in teoria lo vieterebbe, cumula fin che la legge (e, forse, un po' di imbarazzo) non lo obbligano a rinunciarvi.
Deputati e consiglieri regionali, sottosegretari e assessori regionali. Il rapporto incestuoso si sviluppa e prende forma secondo rituali sperimentati in Italia: la Costituzione dice no, le norme sono inderogabili, i vincoli stretti, l'obbligo cogente.
Non si può fare, però si fa.
Sono 33 i deputati e 13 i senatori che attualmente hanno dichiarato di cumulare gli incarichi. E già sono stati corretti e cortesi: perché la Giunta per le elezioni deve verificare le incompatibilità sulla scorta delle dichiarazioni personali. Entro trenta giorni dalla proclamazione, gli eletti saranno chiamati a scegliere, a optare. E se non lo fanno? Ah, buona domanda. Se il cumulante non lo fa, se è distratto o all'estero, allora il presidente della Giunta gli invia una lettera: "Caro collega, hai quindici giorni per optare". E se non lo fa? Se nemmeno la lettera-diffida serve? Terzo passaggio di carta: gli scrive il presidente della Camera e lo costringe. Gli scrive. Quando? Immediatamente.
Nell'interregno dell'immediatamente, in questo periodo di missive e accertamenti, che dovrebbe iniziare e concludersi in poche settimane, il cumulante gioca, se vuole giocarla, la partita. Più allunga il tempo, più rimane in carica, più soldi e potere si ritrova in tasca. Più resiste più incassa. Due cariche sono meglio di una.
Al proposito si ricorda la riuscitissima lezione che il presidente
Matassa semplice a dire il vero. E' che la politica la rende complicata. Iorio la rese complicatissima. Indugiò così tanto nella riflessione che finì in carta bollata.
Riflessione che Formigoni, oggi e domani, affida invece ai lombardi. "Sto realizzando un grande referendum", ha annunciato. Volete voi che io rimanga a Milano o vada a Roma? Due risposte sulle tre invero possibili (né a Roma né a Milano) ma comunque efficace e diretto, e anche molto napoleonico. Fax, lettere, telefonate, web: tutto è concesso, eccetto le parolacce. Alla fine, scrutinato il voto, Formigoni deciderà.
Rimarrà in Veneto Galan, rimarrà in Sicilia Cuffaro e questa è una bella notizia. Perché finalmente Francesco Pionati, notista paludato
La riflessione costringe anche moltissimi esponenti
Tutta questa gente è costretta a ritirare l'indennità parlamentare. Obbligatoria per legge, difende l'autonomia dell'alto incarico ed è impignorabile. Chi è immerso nella riflessione e sta decidendo - con calma, chiaro - dove e quando optare passa nel frattempo anche alla cassa della Regione e somma (l'indennità di consigliere semplice è pari al 65 per cento di quella parlamentare, quella di assessore regionale è pari all'85 per cento, quella di presidente di regione può arrivare al 120 per cento).
Sommare è sempre più
Sette campionati falsati....ma oggi gioca la nazionale contro l'Australia..speriamo illuminati dalla vittoria del NO al referendum costituzionale.
Domani inizia la festa de l'Unità a Ostia Antica, invito tutti a partecipare alle serate, ci sarà anche un maxi schermo per le partite dei mondiali, oltre a dibattiti, gastronomia e spettacoli rigorosamente gratuiti.
Dibattito nell'Unione sull'Afghanistan, escono fuori le due anime della coalizione, quella piu moderata e quella piu riformista. Il partito democratico spinge per aumentare il numero di soldati in Afghanistan in ossequio agli accordi presi con il grande capo George Bush per avere il via libera al ritiro lento dall'Iraq. Il partito della Sinistra Europea spinge invece per un SI al rifinanziamento della missione in Afghanistran condizionato alla definizione di una strategia per il rientro delle truppe anche da li.
Ricordo che l'Afghanistan è un paese dove i signori della guerra la fanno da padrone, dove il Burka regna sovrano con la Sharia, dove solo Kabul è controllata e male dal governo riconosciuto internazionalmente di Amid Karzai. E' un paese in guerra dal 1979 il cui destino resta quello del conflitto perenne e dove la permanenza delle truppe italiane garantisce solo il poliziotto USA nelle sue necessità.
Personalmente trovo importante un impegno fattivo per l'Afghanistan, non credo che una missione del genere garantisca qualcosa trascorsi due anni dall'inizio...
Oggi pomeriggio l'Italia si ferma alle 16 per la coppa del mondo. Credo che alla fine vinciamo anche se questa nazionale non mi entusiasma per il momento come non mi entusiasma il calcio, almeno quello truccato nostrano.
Ieri sera grande serata all'Helio Cabala con il club cristal, Vigne di Zamò si è rivelata una bella realtà nel panorama vinicolo del Friuli Collio. Miglior vino il ronco dei roseti, un assemblato di schiopettino, cabernet franc cabernet sauvignon e merlot decisamente equilibrato e di grande livello.
Cena splendida e ambiente davvero unico quello dell'Helio Cabala, dove la nazionale di Vicini soggiornò durante le notti magiche del mondiale 90..quello della nazionale di Baggio Giannini Vialli e Schillaci.....uno spettacolo di squadra, quella che doveva vincere quel mondiale se non fosse stata la maledetta semifinale con quell'uscita per farfalle di Zenga che permise a Caniggia di pareggiare il gol con cui Schillaci aveva portato avanti la nazionale.
Stasera ci vediamo con Gianmarco e parliamo del futuro di questo comitato e del lavoro che dovremo andare a fare per continuare a portare una ventata di entusiasmo tra le paludi della politica locale.
Per domenica, siamo tutti iscritti al club degli indegni coglioni che voteranno NO. Raccogliamo adesioni mi raccomando.
Nei prossimi giorni partirà la mia personale offensiva per fare della Roma Lido un treno decente.
E' una battaglia che combatto da anni e che ancora non ha un esito favorevole per l'incapacità di chi sta lavorando a questo. Abbiamo cacciato Storace per questo suo fallimento e dopo un anno siamo ancora con una situazione poco differente.
Oggi scriverò a Calamante e Bianchi su questo tema: la Freccia del Mare è una cagata pazzesca. Stiamo gettando i soldi di conseguenza cambiamo strada, rottamiamo le carrozze ex metro linea A e compriamone delle nuove con un impianto di aria condizionata.
Sono stufo di andare in Spagna e vederla staccarci in tutto, trasporti compresi. Ostia non è Tunisi, ma un quesrtiere di una grande capitale europea. Dimostriamolo.
Dopo quella del NO domenica sarà questa la nostra battaglia.
Hanno arrestato Fitto, l'ex Presidente di centro destra della Regione Puglia, per tangenti nella sanità.
Il quadro che offre questa Italia, tra declino economico e corruzione dilagante, è desolante e triste. Il calcio truccato, un Savoia in carcere accusato di sfruttamento della prostituzione, un partito come AN che si scopre diventato una macchina di potere senza principi, la corruzione che dilaga in tutti i settori della vita pubblica. Intere regioni ancora oggi sotto il controllo della criminalità organizzata, una preoccupante deriva argentina che se non viene affrontata rischia di portarci con le pentole in piazza.
Guardiamo a Ostia, l'altra sera all'iniziativa per il NO non eravamo moltissimi, pochi ma buoni si direbbe. Speriamo che domenica a votare NO siano tanti.
E la nave va...
tra politici impegnati a raccomandare vallette in cambio di favori bollenti, un referendum sulla costituzione su cui nessuno si sbilancia piu di tanto perchè alla fine non porta poltrone ma anzi rischia di farne saltare qualcuna, la coppa del mondo che sembra dominare tutto in nome del Dio Pallone.
Ieri ho visto il Brasile, è una mia debolezza nota, ma per il Brasile e la sua allegria stravedo. L'esultanza della squadra attorno a Adriano neo padre è stata un'immagine da incorniciare.
Da dimenticare il gomito di De Rossi e la scarsa vena della nazionale italiana.
Ieri il nostro tesserato Astro SPQR, il Premier sloveno ha perso le elezioni, peccato per lui, ha vinto la sinistra. Ora avrà più tempo per correre con noi. Quasi quasi chiedo a Prodi e alla dirigenza DS di tesserarsi con l'Astro SPQR.
Sabato a pranzo all'azienda agricola Sementilli ci sarà la festa di inzio estate ASTRO SPQR: grigliata di carne e prodotti biologici, acqua e vino a 13 Euro. Si raccolgono le prenotazioni entro mercoledi.
Per venerdi sera sto pensando di organizzare l'evento di festa per le elezioni appena terminate.Vi farò sapere.
Gianluca
Iniziativa del Comitato per il NO al referendum del 25 e 26 giugno sulle modifiche alla costituzione.
Venerdì 16 giugno alle 18,15 nei locali dell'hotel la Sirenetta sul Lungomare Toscanelli a Ostia Lido il Comitato per il NO del 13 Municipio ha organizzato un incontro per approfondire le ragioni per le quali votare NO al referendum che si terrà il prossimo 25 e 26 giugno. Gli elettori saranno infatti chiamati ad esprimersi sulla modifica di 50 articoli della costituzione, la "devolution" tanto voluta da Bossi e votata da una sola parte del parlamento a maggioranza semplice.
Parteciperanno all'incontro gli esponenti di tutti i partiti dell'Unione che hanno dato vita al Comitato del 13 Municipio per il NO oltre a comitati di cittadini e di associazioni. Come relatore principale ci sarà l'On. Silvana Pisa.
Gli organizzatori , presentando l'evento, invitano "tutti i cittadini a partecipare per poter essere informati sull'importanza del voto e del NO a un progetto di revisione della costituzione fatta solo da una parte, che aggrava le divisioni del paese e i costi di una crescita della burocrazia che questa revisione costituzionale inevitabilmente andrà a provocare".
Info Gianluca Poscente 329-9806427
Fedele Scarcella è un imprenditore agricolo, un contadino moderno di 71 anni. Nel 1998 aveva denunciato i suoi estorsori ed era stato costretto a spostarsi da Gioia Tauro a Vibo Valentia.
Qui è stato ritrovato ieri, ucciso dentro la sua automobile , data alle fiamme con il suo corpo.
La barbarie e la violenza della criminalità organizzata continuano a colpire in Calabria, un anno dopo la morte di Fortugno e le tante parole sulla necessità della presenza dello Stato.
Onore e solidarietà a questa persona, abbandonata di fronte alla violenza di una criminalità organizzata che è uno dei mali più pesanti del nostro paese. Che il governo Prodi dia segnali forti in questo senso, il recupero del controllo del paese, specie del sud.