Tanti auguri a me, tanti auguri a me.
Stasera ci saranno i festeggiamenti per la partenza di un altro giro di giostra , si terranno davanti al mare nostrum, chi volesse partecipare per un bagno di mare purificatore, una salsiccia e una birra sulla spiaggia, mi contatti pure che gli do le coordinate.
Pensierino per il week end, che sarà dedicato alla celebrazione del nuovo giro di giostra che domani inizia per il titolare di questo blog.
“Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente, mai ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.”
“Dobbiamo vivere più naturalmente, desiderare di meno, amare di più "
I dati di un paese che naufraga:
- Oltre il 40% della ricchezza nazionale è illegale (rapporto Alto Commissariato anti-Corruzione)
- Lavoro nero e sommerso: 27% del Pil (fonte Ocse)
- Evasione fiscale: 200 miliardi di euro (fonte Secit e Revue de droit fiscal)
- Grandi aziende con un fatturato superiore a 50 milioni di euro, che evadono il fisco: 98,40% (fonte Agenzia delle entrate fiscali)
- Esportazione illecita di capitali: 85-90 miliardi di euro (fonte Confcommercio, Eurispes, Procura Nazionale Antimafia, settimanale Economy)
- Beni consolidati delle mafie: 1.000 miliardi di euro (fonti Confcommercio, Economy, Procura Nazionale Antimafia)
- Affiliazioni alle mafie, esclusi i colletti bianchi che utilizzano il denaro riciclato: 1.800.000 persone (fonte Dia e relazione Commissione Parlamentare Antimafia 2003)
- Percentuali delle estorsioni per regione sul totale per Campania 14,9%, Sicilia 12,9% e Lombardia 10,4% (fonte Ministero dell'Interno)
- Nella sua ultima relazione il Commissariato contro la Corruzione ha affermato: siamo peggio che in Tangentopoli, la corruzione piega ogni settore e la sanità è terra di conquista.
(la manifestazione è stata spostata a P.za Navona per l'alto numero di adesioni)
ALLA MANIFESTAZIONE ADERISCE ANCHE ANTONIO DI PIETRO
Care concittadine e cari concittadini, il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l'architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile. Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci.
Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti,
ci diamo appuntamento a Roma l'8 luglio in piazza Navona alle 18,
per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l'impegno a "farvi leader", a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, volantini tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.
I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.
On. Furio Colombo,
Sen. Francesco Pardi,
Paolo Flores D'Arcais
DOBBIAMO CONTARCI, comunicate le adesioni specificando il numero dei partecipanti a: info@liberacittadinanza.it
Torniamo a parlare di Alitalia, emblema di un paese malgovernato e dilapidatore di risorse.
(ASCA) - Roma, 30 giu - L'Alitalia costa cara ai contribuenti italiani, ovvero 5 miliardi e 187 milioni di euro, tra ricapitalizzazioni e prestiti. Lo sostiene l'Aduc che fa il conto delle operazioni che hanno riguardato la compagnia di bandiera negli ultimi 10 anni, che, afferma l'associazione dei consumatori, hanno fatto registrare ''salassi a carico del contribuente che, oltre a pagare il biglietto, si e' trovato sul groppone anche gli aumenti di capitale e i prestiti disposti dai vari Governi, di centro-sinistra e di centro-destra, segno che a nessuno interessavano le sorti della nostra 'compagnia di bandiera', nonostante le roboanti dichiarazioni''.
L'Aduc parte dal primo Governo Prodi, quando nel 1998 venne avviata una ricapitalizzazione per 3.000 miliardi di lire (1.549 milioni di euro).
Si passa al 2002, con il secondo Governo Berlusconi, nel 2002, con un aumento di capitale da 1.432 milioni di euro, per arrivare a un prestito ponte da 400 milioni nel 2004, fino all'aumento di capitale da 1.006 milioni di euro del 2005 e al ricorso al mercato obbligazionario per oltre 500 milioni di euro e all'ultimo prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dal precedente Governo, nel 2008, convertito in conto capitale dall'attuale Governo.
''Totale - conclude l'Aduc -: in 10 anni l'Alitalia e' costata allo Stato, cioe' a noi contribuenti, qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro, tra ricapitalizzazioni e prestiti. Nel 2007 Alitalia ha chiuso il suo diciannovesimo bilancio in passivo (su venti anni). Ci aggiungiamo che nel 2001 una azione Alitalia valeva 8,5 euro, oggi vale 0,4 euro.
Un capolavoro, che credo ora si chiuderà degnamente con il piano che Berlusconi sta per portare a termine che prevede molti più esuberi della soluzione Air France che lui ha fatto saltare in campagna elettorale. Anche il fallimento purtroppo è un'ipotesi sempre più vicina.
Dopo l’ennesima tragedia sfiorata all’incrocio tra Via della Pineta e via della Vittoria Sinistra Democratica rilancia l’allarme sicurezza sulle strade cittadine.
Stamattina alle 8,30 c’è stato un brutto incidente tra due autovetture all’incrocio tra Via della Pineta e Via della Vittoria . Una delle automobili si è ribaltata più volte e se sull’attraversamento pedonale ci fossero stati dei pedoni la tragedia sarebbe stata terribile.
Per una serie di coincidenze casuali alla fine ci sono stati solo due feriti ma quell’incrocio da tempo va messo in sicurezza, denuncia Gianluca Poscente, esponente del movimento Sinistra Democratica di Ostia Lido, che ha assistito all’ennesimo scontro in uno degli incroci che, ricorda l’esponente di sinistra democratica, ha il maggiore tasso di incidenti annuali di tutta la capitale d’Italia.
“Sulle strade della nostra città si combatte una guerra che quotidianamente lascia morti e feriti. E’ la guerra del traffico, della velocità, della guida spericolata, degli incroci pericolosi. Le strade di Ostia e del nostro municipio stanno diventando un triste cimitero di mazzi di fiori, sciarpe, foto con dediche. Chiediamo una tregua, come per un conflitto vero e proprio che avviene nel silenzio e nell’indifferenza colpevole di cittadini e istituzioni.
Cominciamo ad imporre la “tregua” nei punti più pericolosi. A Ostia gli incroci intorno al Parco di via Pietro Rosa necessitano di un intervento urgente di messa in sicurezza che va fatto con la massima urgenza, e sottolineo il concetto: massima urgenza. Ogni giorno madri e bambini che vanno al parco a piedi e migliaia di automobilisti rischiano la vita transitando i quegli incroci maledetti.
Non è giusto che si debba sempre intervenire dopo il morto o i morti che possono esserci ancora. Sabato mattina quindi saremo presenti con un presidio dalle 10,30 in poi all’incrocio maledetto tra Via della Pineta e Via della Vittoria e chiamiamo a partecipare tutti i cittadini e le associazioni interessate, oltre che naturalmente consiglieri municipali ed esponenti delle istituzioni.
Chiediamo la messa in sicurezza degli incroci con segnaletica orizzontale e verticale più visibile, con una rotatoria che in un primo momento può essere installata anche con procedura d’urgenza in poche ore con barriere in plastica, e poi rialzi stradali che rendano necessario rallentare per transitare a questi incroci.
Chiediamo anche un maggiore controllo da parte dei Vigili Urbani e delle forze di pubblica sicurezza su comportamenti che avvengono nella sostanziale impunità mettendo a rischio la vita di persone innocenti: automobili che sfrecciano a tutta velocità nelle strade cittadine, automobilisti che parlano con il telefonino in mano e soprattutto un comportamento incivile come quello di non rispettare le strisce pedonali. Ad Ostia il pericolo principale per un bambino che esce di casa solo non sono rapimenti o violenze, ma un gesto semplice e normale come dovrebbe essere quello di attraversare la strada sulle strisce.
Ci aspettiamo dalle istituzioni un sostegno a queste idee e sabato mattina continueremo la nostra iniziativa per la sicurezza sulle strade con il presidio dalle 10,30 all’incrocio tra via della vittoria e via della pineta ad Ostia.
Lo so, in questo blog si parla poco di calcio ma quando se ne parla si celebrano campioni. Oggi celebro l'onestà e lo stile di Roberto Donadoni, CT della nazionale che in due anni ha preso un gruppo di campioni del mondo per una serie di colpi di fortuna e lo ha portato agli europei, nonostante abbandoni e un calcio che della nazionale si ricorda solo sotto mondiali ed europei e guarda alla selezione come ad un fastidio quando si giocano campionati e coppe straricche...

Il mio applauso a Roberto Donadoni e il mio disprezzo condizionato a Marcello Lippi. Disprezzo condizionato alla verità delle voci che dicono che sarebbe già d'accordo per la successione a Donadoni. Se fosse vero Lippi sarebbe davvero il peggiore degli avvoltoi gufi, il suo ritorno sarebbe un comportamento indegno dello sport , una macchia indelebile che si aggiungerebbe alle tante troppe macchie che ormai insozzano questo business vestito da sport chiamato calcio.
Torniamo alla politica, domani presento all'assemblea di sinistra democratica questo ordine del giorno sui rifiuti.

L’emergenza rifiuti è un dramma che non riguarda solo Napoli e la Campania.
Un’emergenza dove è palese il legame tra emergenze ambientali e degrado morale della politica, dove si innestano interessi fortissimi delle criminalità organizzate. Un terreno dove Sinistra Democratica deve giocare un ruolo di denuncia ed iniziativa forte.
Roma, la capitale del paese, è in emergenza rifiuti dal 1999. L’ennesimo piano rifiuti presentato dalla Regione Lazio ancora non dà certezze su una delle principali questioni, la chiusura definitiva della discarica di Malagrotta, discarica di proprietà privata che secondo i criteri europei dovrebbe essere già chiusa ,ma che ancora oggi a colpi di proroghe su proroghe e di ampliamenti progressivi evita che migliaia di tonnellate di immondizia possano restare per le strade della capitale del paese.
Riteniamo che Sinistra Democratica debba rilanciare con un’iniziativa forte a tutti i livelli la mobilitazione su questo tema fondamentale tenendo presente che i punti fondamentali di una politica dei rifiuti siano: una raccolta differenziata ai livelli delle città europee più avanzate e una politica efficace per la riduzione della quantità di rifiuti prodotta.
Scorrendo le pagine del nuovo piano della regione ci si accorge che per molti versi siamo ancora indietro.
Dopo quasi 10 anni di emergenza rifiuti la raccolta differenziata nella Regione Lazio è al 10% e anche Roma, tranne i pochi Municipi dove si fa la raccolta differenziata porta a porta, non si discosta molto da questa cifra. La percentuale obiettivo del nuovo piano per la raccolta differenziata è del 50%. Sembrerebbe una percentuale da libro dei sogni guardando la realtà odierna ma è raggiungibile solo se si assumono provvedimenti di efficacia adatta a una situazione di emergenza quale quella che vivono il Lazio e Roma che rischiano di ripetere la situazione vista a Napoli.
Sinistra Democratica chiede un’iniziativa comune e a tutti i livelli insieme alle forze associative e a quelle politiche della sinistra per fare della questione rifiuti una questione centrale nel dibattito sulla città e sul suo futuro.
Sui termovalorizzatori occorre prendere atto che questi sono impianti che generano profitto ai privati che li gestiscono solo perché assistiti dal CIP6, il denaro dei cittadini che dovrebbe essere destinato alle energie rinnovabili. Inoltre l’inceneritore non brucia solo rifiuti rilasciando polveri potenzialmente dannose alla salute, ma produce anche il 30% di rifiuti di scarto sotto forma di cenere il cui smaltimento è molto più complesso e costoso del rifiuto non trattato.
Di conseguenza il termovalorizzatore o inceneritore, comunque si voglia chiamare, è da considerare uno strumento poco efficiente e poco efficace per la soluzione del problema rifiuti, che passa necessariamente per un aumento della raccolta differenziata e per una diminuzione della quantità di rifiuti prodotta.
A proposito di energie alternative riteniamo che Sinistra Democratica a Roma debba promuovere insieme alle forze della sinistra una campagna contro il nucleare che il Governo vuole reintrodurre nonostante il costo elevatissimo di questa scelta, i tempi lunghi della sua attuazione, l’obsolescenza della tecnologia utilizzata e soprattutto i pericoli e i costi a lungo termine di questa.
Nel mondo oggi si produce più energia con l’eolico che con il nucleare. Il futuro quindi è nelle energie rinnovabili e nella ricerca su queste, su cui l’Italia è indietro rispetto alla maggioranza dei paesi europei. Anche su questo aspetto poi dobbiamo portare avanti un’altra cultura, quella del risparmio dell’energia e di un uso più moderato di questa. Una cultura di rispetto del pianeta e della limitatezza delle risorse in netto contrasto con la cultura del consumo spinto e senza limiti che caratterizza le società contemporanee.
Per questo tipo di campagne i mezzi di comunicazione, Tv in testa, sono essenziali e potrebbero davvero svolgere una funzione di servizio pubblico che sembrano ormai aver messo in secondo se non terzo piano.
Aiuti di Stato.
E' stato convertito in legge il decreto per il prestito ponte da 300 milioni di euro a Alitalia. Lo riporta il quotidiano "Il Giornale" di oggi che precisa anche che, il decreto, durante il passaggio alla Camera, ha subito alcune aggiunte. Una in particolare concerne la possibilità di trasformare, in caso di riduzione del capitale della compagnia sotto il minimo consentito dalla legge, il prestito in patrimonio netto.
Mentre si attende l'arrivo dei finanziatori per salvare la compagnia da Bruxelles è arrivata la stoccata alla gestione del dossier da parte dell'amministratore delegato della Iata, Giovanni Bisignani che all'Ansa ha dichiarato: «Non aver concluso l'accordo con Air France è stata una follia (di conseguenza per Bisignani chi ha fatto saltare questa trattativa, Berlusconi, ha commesso una follia, ndr ). Così - ha aggiunto - l'unica soluzione per salvare Alitalia in questo momento «è quella dell'amministrazione controllata». «Serve al più presto un commissario straordinario - ha detto Bisignani a margine di un convegno organizzato a Bruxelles dalla Sita - che tagli il più possibile (!!!!! ndr) per rendere più sostenibile una situazione finanziaria drammatica, anche a causa del gasolio sempre più caro».
"Berlusconi sta portando avanti una strategia criminale studiata a tavolino''. Lo afferma il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, che spiega: ''Passo dopo passo, il presidente del Consiglio ha pensato a come potersi liberare dei giudici di Milano. Prima ha proposto la sospensione dei processi per basso allarme sociale, adducendo come fine quello di dare precedenza ai piu' gravi, poi, con una lettera a Schifani - prosegue Di Pietro - ha attaccato direttamente i giudici e, infine, ha ricusato il giudice Nicoletta Gandus. Una strategia studiata nei dettagli per bloccare il processo che lo riguarda". "Ma tutti sanno - conclude Di Pietro - che coloro che si adoperano per fermare i processi sono i criminali''.
Sono stradaccordo con Di Pietro.
Siamo davvero a qualcosa da regime sudamericano anni 70. Una vergogna per un paese civile avere un premier con una sfilza di processi che farebbero dimettere un amministratore di condominio e un popolo che si beve le sue menzogne...
Spero che questo blog resti ancora aperto per tanto tempo, e come questo i blog che costituiscono al momento l'UNICA voce dell'opposizione in questo paese.
Le televisioni ormai sono nelle mani del padrone dell'Italia che in Parlamento e al Governo ha piazzato i suoi pupazzi, la schiera di servi che si prepara a far uscire definitivamente dal novero delle nazioni civili il nostro paese.
Il disegno di legge per vietare l'uso delle intercettazioni telefoniche è davvero un insulto al principio di legalità, tanto quanto l'indulto che il Parlamento votò compatto maggioranza e opposizione e le cui strannunciate disastrose conseguenze si sono abbattute solo su Prodi e non anche su Berlusconi che ne fu tra i promotori più interessati.
Ci raccontano che le intercettazioni non sono poi tanto usate in paesi come gli Stati Uniti. Ricordo a questi ignoranti che negli States specie dopo l'11 settembre non solo le intercettazioni telefoniche sono state una prassi e uno strumento strautilizzato, ma addirittura hanno inventato un motore di ricerca che controllava tutta la posta elettronica su internet allo scopo di avere informazioni utili. Per non parlare di Guantanamo e della sospensione dei diritti fondamentali che questo paese ha subito e continua a subire sperando che Obama cambi la situazione.
La legge per la sospensione dei processi a carico di alte cariche è la riproposizione del Lodo Schifani che abbiamo combattuto con una raccolta di firme e che la Corte costituzionale ha bocciato per la lesione del principio di eguaglianza di fronte alla legge, l'Art. 3 che questo blog continuamente dichiara essere suo principio ispiratore.
La legge per evitare l'applicazione del diritto e la messa di Rete4 sul satellite a vantaggio del legittimo titolare della concessione, Europa7, è l'ennesima dimostrazione delle ragioni personali dell'impegno politico di Berlusconi . La politica come strumento di business. Una lezione che hanno appreso in tanti, anche nel centro sinistra.
Dobbiamo prepararci ancora una volta a resistere, resistere, resistere. Abbiamo idee giuste per la libertà e il futuro del nostro paese. Teniamole sempre a mente e diffondiamole con gli strumenti a nostra disposizione.
Venerdì 20 chi vuole è invitato dalle 17,00 ad Ostia Antica, centro sociale Longarina a un'assemblea del movimento Sinistra Democratica del Municipio 13.